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IL G.T.T.C. ATTRAVERSO IL SUO NOTIZIARIO

ANNO 1989

Nel corso degli ultimi mesi di quell'anno esce un nuovo house-organ del G.T.TC. Il suo nome è "Notiziario". All'inizio il semplice "foglio" è redatto in formato ciclostile e riporta dati e quotazioni delle principali.borse caffeicole abbinati ad un'analisi via via sempre più dettagliata, dei costi di gestione e degli oneri vari a carico dei torrefattori. La sua stesura è essenziale e di immediato recepimento. Questo utile strumento di lavoro,"per gli operatori di oltre tre lustri fa, ancor ora è interessante nella sua impostazione e nei suoi contenuti e questo non solo a livèllo didattico. Nel giugno dello stesso anno viene costituito il "Consorzio Torrefattori delle Tre Venezie" al fine di agevolare gli acquisti dei soci e provvedere all'istituzione dei inarchi. Esso è emanazione del G.T.T.C. Del Consorzio si scrive che: «Compiti precipui dell'organismo sono quelli di effettuare acquisti comuni, la pubblicizzazione di uri Marchio unico e la produzione anche attraverso terzi».

ANNO 199O

II primo vero numero del periodico "Notiziario Torrefattori" porta la data. del 15 febbraio 1990 (esattamente 35 anni dalla fondazione dell'Associazione). Ormai il Sodalizio è nel pieno del suo fulgore. Alla fine del mese di gennaio, la testata era stata registrata presso.il Tribunale di Trieste (n° 772 dd. 24.01.1990). La direzione dello stesso venne assunta dal suo artefice, il segretario Rìnaldo Pacluani, che lo dirigerà fino al 2001.. La forma Iniziale del periodico non desta particolari attrattive, come chiaramente accennato in copertina del primo numero, ma è «intenzione abbellirlo e aumentarne la diffusione con l'intento di realizzare dei numeri speciali dedicati anche ai pubblici esercizi». E cosi avvenne con l'uscita di alcuni supplementi annuali con l'intestazione "Caffè Caffè" (quattro numeri che riportano le date di novembre 1990, quale supplemento al n° 11 dello stesso anno, dicembre 1991, supplemento al n° 11 del medesimo anno, supplemento al n° 5 del 1993 ed infine l'ultima uscita quale supplemento al n° 5 del 1994). L'intenzione sarà quella poi di redigere in seguito, alla fine di ogni annualità, un indice sistematico onde poter rendere più fruibile la consultazione, indice che, a quanto ci consta, purtroppo non venne realizzato. Non solo, nel numero di gennaio si trova scritto che il foglio «...si presenta con una nuova veste tipografica e viene inviato gratuitamente ad oltre mille torrefazioni, anche ai non soci...». Di fatto, è solamente con la quarta uscita, dell'aprile 1990, che in testata viene inserito un succinto sommario dei contenuti del numero. In quel periodo, ben quindici sono le aziende sode che fanno parte di "...quel gruppo di pionieri", presenti dall'anno di fondazione. Diversi di loro, hanno modifica­to la propria ragione sociale o sono succeduti gli eredi.

Più esattamente, nel settembre di quell'anno, solidali al G.T.T.C., figurano i soci ordinari, riportati nella pagina seguente (le aziende con una sottolineatura sono quelle che furono fra le fonditrici, ancora attive nel 1990).

Provincia di Venezia: Mokary Caffè, Brasiloro, Amadi & Sambucco.
IA. Caffè. E. Gambato, G. Girani, Moka Patuzzo, Morenos, Rex Caffè;.
Provincia di Belluno: Pro Caffè, Bristot:.
Provincia di Treviso: Dersut Caffè, Moamy Caffè, Goppion Caffè.
Bin Caffè, Se.Ri.Da.;.
Provincia di Udine: Industria Caffè San Paolo, C.E.B. Caffè, Torr. Torraca,.
Udinese Caffè Italia. Demar Caffè;.
Provincia di Trieste: Industria Caffè Excelsior, Supercaffè, S. Giusto,.
Eisner Caffè, Cremcaffè, Moka Silca;.
Provincia di Gorizia: F.Ili Mattoni, Torr. Caffè S. Giusto;.
Provincia di Padova: La Brasiliana, Torr. Martino, Torr. M. Fabris,.
Vinar Caffè, Torr. Kenya, Ruffo Sicat, Torr. G. Cesarin. Incas Caffè, Diemme,.
Torr. Vescovi;.
Provincia di Vicenza: Torr. Carraro. Torr. Oselladore, Olicaf,.
Torr. E. Spolaore. La Marosticana;.
Provincia di Verona: Piemme, Brao Caffè, Torr dei Sorrentini,.
Torr. Costarica, Torr. Pellini Erboris:.
Provincia di Trento: La Rovere, Caffè Bontadi, Torr. Union;.
Provincia di Bolzano: Schryogg Caffè, Torr. Harrar, Incab. Caffè del Moro:.
Provincia di Rovigo: Torr. Caffè, Moka d'Oro..

Sempre nel 1990, i soci sostenitori sono 16, così suddivisi per categorie: 5 industrie di macchine da caffè espresso (Industrie Macchine Caffè Espresso, La Cimbali, Faema, La San Marco e Rancilio), 2 importatori di caffè verde (Caffè-Import e Seipac), 2 industrie di impaccaggio (Industria Ligure Caffè, e Centro Italiano Confezionamento), 7 torrefazioni, ubicate fuori dal territorio, del Triveneto (Tazza d'Oro, S. Salvador, Mokaor, Caffè Fàbios, Caffè Raffè, Flli Bonfante, Santos Caffè).
A seguito di una decisone del Consiglio Direttivo, nel mese di settembre 1990, viene dato seguito alla costituzione di una Commissione per lo studio della reintroduzione di un Marchio di Qualità della Miscela Bar, 'Controllata e garantita'. Già nel 1983, il G.T.T.C. si era adoperato nella rea­lizzazione di un marchio qualificante definito 'A1' onde poter distinguere la prima miscela di ogni singolo torrefattore aderente.
Va segnalata in quell'anno un'esperienza che non durò molto, promossa dal C.T.T.V. Si tratta del confezionamento specifico in bustine, contenenti singole dosi di caffè decaffeinizzato già macinato. La confezione riporta il marchio Tre Venezie' e il logotipo del G.T.T.C. Il tutto viene elaborato dal Centro Friulano di Confezionamento di San Pietro al Natisone (UD). L'esperienza non fu del tutto positiva, come detto, in quanto ogni singolo torrefattore preferiva usare la propria miscela, per cui l'iniziativa verrà abbandonata nel 1991. A parte questo, attraverso il Consorzio vengono veicolati pure prodotti a corollario del caffè. «Altri scopi, non commerciali sono la difesa della categoria e l'informazione».Quest'ultimo aspetto avviene tramite il mensile 'Notiziario Torrefattori'. I primi accordi commerciali assunti dal Consorzio, coinvolgono direttamente le aziende Faema e la San Marco per la categoria macchine espresso. Quindi La Mazzer per i macinadosatori, mentre per le tazzine la Foralberg ed infine per le salviette la Cartaindustria Veneta. Tutto ciò da una relazione redatta dall'allora presidente del Consorzio Bruno Grion nel maggio 1990.

ANNO 1991

Dopo il primo anno di artigianale esperienza del ciclostile "NotiziarioTorrefattori", il consiglio direttivo dell1 associazione decise che dal primo numero del 1991 «...venisse stampato da una tipografia, in bicolore, contenente anche degli spazi pubblicitari» che in qualche .modo andassero ad abbattere i costi di stampa e di spedizione dello stesso. Così avvenne: in data 15 gennaio 1991, vede la luce il primo numero del secondo anno..Esso ha nuovo "abito", color nero e rosso ed una grafica netta, mentre il formato della carta è un A3, diviso in due parti. La tipografia è la Tergeste di Trieste.La spedizione avviene gratuitamente è, in via sperimentale, ad un migliaio di torrefattori. Questo primo numero tipografico è accompagnato dalla sponsorizzazione di alcune aziende storicamente connesse al G.T.T.C.; la Faema di Milano, la Cartindustria Veneta di Quinto Vicentino-VI e la Foralberg di Padova. A queste si associa, due mesi dopo, la Mazzer Luigi di Mestre, che fedelmente accompagnerà il giornale a tutt' oggi. Con l'aprile 1991, la Foralberg lascerà il posto alla ICO-Perfex di Torino, produttore di macina dosatori industriali. Nel settembre di quello stesso anno, ulteriore piccolo ritocco,visivo: il marchio G.T.T.C. viene rivisto, modernizzato e reso più evidente, così da poter essere utilizzalo e stampigliato sulle confezioni dai membri del Sodalizio. Uno degli scopi associativi del Gruppo, è quello di effettuare una dettagliata analisi dei prezzi oggettivi nel comparto caffetteria. Le rilevazioni riguardano sia il prodotto verde che quello torrefatto. In questo senso vengono forniti ponderati suggerimenti ai propri associati. Di tanto in tanto sul notiziario si trovano relazioni ed interventi riguardanti la strenua difesa dei legittimi interessi delle aziende associate con interventi presso le massime autorità centrali. Non ultimo la meticolosa difesa della bontà del prodotto commercializzato. In tal senso si situa lo sforzo per una più appropriata promozione della qualità attraverso la certificazione. All'Assemblea del 1991, il 'Notiziario Torrefattori' viene definito 'fiore all'occhiello del G.T.T.C. dall' allora presidente dottor Vincenzo Caballini. In quegli anni, accordi presi fra il G.T.T.C. e l'Associazione Caffè Trieste, portano alla nomina di diritto nel massimo organo consuntivo di quest'ultima, del presidente del Gruppo. Cosicché, da allora, egli siede dì diritto, quale vice, presso la consorella triestina. Compongono ancora il consiglio direttivo dell'Assocaffè, due rappresentanti. Per l'esattezza nel 1991 i tre delegati sono: il dottor Vincenzo Caballini conte di Sassoferrato, mentre fungono da coordinatori fra i due consessi, il dottor Paolo Jamar e il signor Marino Petronio.Nel luglio 1991 viene pure deciso di apporre, sui sacchetti di caffè, il marchio del G.T.T.C., accompagnato da una scritta che indichi la 'Garanzia di freschezza' e l'Assenza di conservanti, quali elementi di pregio. In tempi successivi la dicitura viene sintetizzata in "Garanzia di caffè senza conservanti". Con il numero 9 del 15 settembre 1991, nel Notiziario avviene un piccolo aggiustamento: si modifica il logo dell'Associazione, elaborato ancora nel lontano 1978, quando cioè la segreteria si trasferì da Venezia a Trieste, La scritta per esteso contorna nella parte superiore la sigla (G.T.T.C.). Il ritocco del marchio è voluta per conferirgli un'immagine più moderna ed attuale. Nell'editoriale dell'ottobre di quello stesso anno, viene fatta un'attenta osservazione del settore caffetteria. Si cita che «negli ultimi 10 anni, si è assistito ad un incremento di circa il 10% del numero di caffè-bar, attestatosi intorno alle duemila unità, contro un consumo medio a locale di solo cinque chilogrammi settimanali.
Al numero complessivo di esercizi vanno aggiunti un numero di circa 90mila locali fra ristoranti e trattorie, dove il consumo di caffè si sta ben sviluppando. Di converso, il numero delle aziende di abbrustolitura del verde chicco hanno subito una flessione del 20%, essendo rimaste circa 1.600 torrefazioni in attività, che coprono principalmente il settore extra domestico, lasciando quello casalingo ad un numero molto ristretto di aziende che si possono permettere la "vendita visiva", cioè fruendo dei mass-media». In quei mesi, da un' indagine demoscopica, risulta che il 93,1% degli italiani consuma del caffè, prodotto che si colloca al secondo posto fra quelli alimentari nazionali, dopo la pasta. In. quell'anno la tazzina di caffè al banco costa lire l.000 tonde.

ANNO 1992

A consuntivo del secondo anno di pubblicazione, nel numero di gennaio, il primo numero dell'anno terzo, il consiglio direttivo porge gli elogi e sottolinea la validità di tale mezzo informativo. Contemporaneamente il marchietto, simbolo dell'associazione, viene ulteriormente rimpicciolito e semplicemente contornato da una linea per dargli maggiore evidenza. Viene poi deliberato che, pure nel corso dell'anno, sarà posta sotto attenta osservazione l'intera pubblicazione. Il consiglio direttivo conferma che l'anno precedente esso si è riunito quattro volte e due in assemblea, sei sono state le circolari e una cinquantina le lettere archiviate, mentre 130 sono state quelle spedite. Nel numero 4 del 15 marzo 1992, entra quale sponsor la GEN.CO. di Avegno (GE), azienda di lavorazione e confezionamento a marchio di terzi. Mentre il 15 maggio di quello stesso anno, nel numero 5, il prezzo della tazzina al bar si stabilizza a 1.200 lire, "al pari dei quotidiani", in un continuo rincorrersi e superarsi. Sempre nel 1992 vengono realizzati i primi calendari per l'anno successivo. Il 15 dicembre, si ha la premiazione del concorso 'Una poesia per il caffè, promosso dal G.T.T.C. e dalla casa Editrice L'ippogrifo.

ANNO 1993

Questo è l'anno (in gennaio) della soppressione delle accise sul coloniale, che tante tensioni arrecò al mercato. Nel 1993, un'attenta analisi pubblicata sul 'Notiziario riferisce che, fino al 1983, le torrefazioni, comprese le degustazioni con torrefattrice propria, alcuni negozi alimentari (sempre abbinati a qualche modesto impiantino di cottura del caffè) ammontavano a circa 2000. «Oggi - si cita - il loro numero è più che dimezzato». Nel 1993, si assiste anche ad un positivo, sia pur lieve incremento del numero dei soci ordinari, che assommano a 52. Nell'aprile di quello stesso anno, la promozione del caffè passa attraverso uno slogan. Il segretario propone un concorso il cui tema è proprio 'Uno slogan sul caffè', con una partecipazione massiccia. In giugno viene elaborato e pubblicato un supplemento in abbinamento al 'Notiziario Torreffattori. Il suo nome: "Caffè Caffè". Si tratta di un foglio sponsorizzato dalle torrefazioni (contenente il loro logotipo). Il foglio promozionale viene consegnato dai soci ai propri clienti-esercenti. In questo numero, al quale ne seguiranno altri, vi è inserita una simpatica striscia a cartoni che richiama il mondo storico del caffè. Il successo è notevole.
Dal 4 al 12 settembre del 1993, il G.T.T.C. è presente con un proprio stand alla Fiera Campionaria di Pordenone. All'interno della propria area si è provveduto alla realizzazione di una piccola sezione espositiva. L'iniziativa si colloca fra le manifestazioni collaterali in un'ottica di promozione al consumo del caffè nel Triveneto, in occasione del prossimo Quarantennale del Sodalizio. L'intenso operato delle strutture dirigenziali del Gruppo di quell'anno sono documentate da undici circolari spedite ai soci e altrettanti numeri del mensile 'Notiziario Torrefattori'.

ANNO 1994

Il 28 maggio di quell'anno, l'associazione si riunisce attorno al suo presidente per festeggiare i 40 anni di vita del Gruppo. Il ricco programma prevede la premiazione delle dodici società fondatrici allora sodali. Nel corso dell'incontro si tiene un'appassionata relazione del presidente e del rappresentante dell'Associazione Caffè Trieste e, a concludere, un intervento portato da un rappresentante di un ente di consulenza aziendale e certificazione a supporto del rilancio del marchio di 'certificazione di qualità' voluto dal G.T.T.C. Viene poi consegnato ai presenti un libro commemorativo: il titolo la Storia di un quarantennio del Gruppo Triveneto Torrefattori di caffè Normativa per le torrefazioni, utile strumento di lavoro per chi opera nel settore per 'slalomare' attraverso le molteplici leggi e leggine, norme, regolamenti e disposizioni.
I festeggiamenti, in pompa magna, si concretizzano alla presenza delle massime cariche associative, in primis il presidente, i vicepresidenti Armando Gianfrè e Sergio Goppion, il segretario Rinaldo Paduani, i consiglieri e gran parte dei soci, giunti da tutte le località del Triveneto e da fuori zona. Il Presidente Caballini (che esprime l'intenzione di non ricandidarsi a fine mandato) e l'intero consiglio direttivo, lascerà il posto alle 'nuove leve'. La manifestazione di maggiore importanza si tiene a Padova il 28 maggio del 1994. In quell'occasione vengono premiate le dodici aziende sode fondatrici, presenti fin dal sorgere dell'istituzione. Ricevono un diploma: Amadi & Sambucco Snc, Caffè Carraro Sri, Dernar Caffè Sii, Dersut Caffè SpA, Girani Sas, Goppion Caffè SpA, La Caffè Sas, Incab SpA, Caffè del Moro, La Brasiliana Snc, Pelimi Erboris SpA, Portorico Sri, E. Spolaore, Demar Caffè, Udinese Caffè Snc, G. Vescovi SpA.
Alla fine dell'incontro conviviale non può mancare l'espresso, servito in una tazzina sul cui bordo è stampigliato il marchio del G.T.T.C. e il logo '40'. A proposito di tazzina, nel settembre di quello stesso anno, il suo costo al banco è di lire 1.300. Considerando il positivo esito dell'edizione precedente, anche in quell'anno il G.T.T.C. è presente alla Fiera Campionaria di Pordenone.

ANNO 1995

In ottobre, nelle pagine del mensile troviamo indicazioni sul numero dei soci, che ammontano a 114, mentre sono 14 i sostenitori. SÌ tratta di 128 aziende che fanno del caffè il loro principale oggetto di commercio e fonte di reddito e che si identificano con il G.T.T.C. In questo stesso anno sono state spedite ben 21 circolari e addirittura 285 lettere, oltre ad una trentina di fax, chiaro segnale di una presenza attiva della segreteria. Viene promosso un nuovo concorso a premi, che deve essere concluso entro il 30 maggio del 1995, ma che purtroppo non si riuscirà a portare a compimento. Si tratta del concorso dal tema "fotografia e caffè". Positivamente andò in­vece il precedente concorso a premi dal titolo: "Uno slogan sul caffè". Alla segreteria giunsero oltre un centinaio di réclame.

ANNO 1996

Nel mese di maggio, sul "Notiziario" sono riportati il numero dei,soci, che assommano a 156; così ripartiti: 55 Ordinari, torrefazioni ubicate nelle Tre Venezie (province di: Trieste 9 aziende, Venezia 7, Padova 7, Trento 6, Treviso, Verona 5, Bolzano 4, Vicenza4,Udine3, Gorizia2, Rovigo2); 79 Sostenitori, torrefazioni ubicate nel resto del Paese (regioni di: Lombardia 19 aziende, Piemonte 8, Lazio 6, Sardegna 4, Liguria 3, Emilia Romagna 12, Toscana 7, Marche 5, Campania 4, Sicilia 8, Calabria 2, Basilicata 1); 22 Sostenitori non torrefazioni (5 industrie e macchine espresso, 4 fabbriche dì ceramiche, 3 di attrezzature da bar, 2 aziende di confezionamento per conto terzi, 1 agente di caffè, 1 importatore, 1 ditta vénditrice di altre bevande calde, 1 produttore di tovagliolini di carta, 1 sacchettificio, 1 società di insegne luminose, 2 altre imprese interessate nel settore). Nel novembre di quello stesso anno, la necessità di documentare minuziosamente i soci, porta l'editore a predisporre un diverso formato del periodico, più consono alle esigenze. Si aumenta la superficie a disposizione. Ad uscite alternate, il "Notiziario" esce con un differente numero di pagine, talvolta a quattro, altre a sei facciate, detto a fisarmonica. Dopo alterne misure, dall'aprile dell'anno successivo il numero di pagine viene definitivamente incrementato a sei pagine.

ANNO 1997

Dopo un lungo ventennio di presidenza dedicato al Gruppo, come precedentemente accennato, il conte Caballini annuncia di non voler ricandidarsi a fine mandato, «per lasciare il posto ad un nuovo leader e ad un nuovo consiglio direttivo in grado di essere ancor più moderno, combattivo ed ef­ficiente». Queste le sue testuali parole. E così egli farà. Dopo diversi anni si attua un restailing completo della testata: resta il marchietto GTTC, un po' defilato per la verità, prima molto più imponente, mentre si evidenzia il titolo "Notiziario Torrefattori" su uno sfondo di chic­chi di caffè di Arabica non tostati.

ANNO 1998

Nel corso dell'assemblea ordinaria elettiva del Sodalizio del 24 gennaio 1998, il presidente uscente, dottor Vincenzo Caballini conte di Sassoferrato,non si ricandida. All'unanimità l'assemblea lo acclama quale suo presidente onorario. Da quella seduta escono i nuovi rappresentanti del consiglio direttivo con le seguenti cariche:

Presidente ad honorem:
dott. Vincenzo Caballini di Sassoferrato {Dersut caffè).

Presidente effettivo:
rag. Sergio Goppion (Goppion caffè)

Vice presidenti:
sig. Corrado De Marchi (Demar caffè),
dott. Giorgio Caballini co. di Sassaferrato (Dersut caffè).

Consiglieri:

sig. Claudio Bresolin (Mokary caffè),
sig. Mattia Levi Morenos (LA. caffè),
sig. Natale Bianchin (Bin caffè).;
dott. Roberto Gianfrè (Ind. Excelsior caffè),
rag. Marino Petronio (torr. San Giusto), .
sig. Daniele De Pellegrin (torr. Le.Dy),
rag. Mario Fabris (torr. Fabris M.),
sig. Sergio Pillitteri (torr. Vescovi),
dott. Giuseppe Zanandrea (Carraro caffè),
dott. Federico Pellini (Pellini Erboris),
rag. Martino Merlin (Centro Caffè),
sig. Carlo Ruffini (Incab-Caffè del Moro).

Revisori dei conti:

dott. Armando Gianfrè (Ind. Excelsior caffè),
dott. Paolo Jamar (Moka Silca),
sig. Luigi Giacopuzzi (torr. Costarica).

Nello stesso numero autunnale, è spiegato dettagliatamente il Dlg 155/97, meglio conosciuto come "Protocollo per l'autocontrollo dell'igiene nei prodotti alimentari", cioè 1' H.A.C.C.P. (dall'inglese Hazard Hanalysis and Critcal Contrai Points). Da quanto riportato si invitano gli interessati ad effettuare almeno tre verifiche analitiche volontarie all'anno, sul caffè torrefatto, per accertare che non sia presente l’ Ocratossina A. Si consigliano poi i soci ad aderire al progetto promosso dal Gruppo riferito all' "Espresso Italiano Certificato", sollevandosi da tutta una serie di incombenze. L'incremento della presenza degli inserzionisti sulle pagine del house-organ, permettono di portare a otto le facciate complessive del "Notiziario Torrefattori", per un totale annuo di 96 pagine. In quegli ultimi anni, l'Associazione attua uno sforzo economico notevole: viene spedito a tutti i soci ed a circa ottocento aziende italiane del settore. A tal riguardo è opportuno segnalare che l' house-organ riceve parecchie benemerenze e considerazioni per il lavoro svolto. In quest'anno si tengono sei riunioni fra consigli ed assemblee. Sono invece circa 500 le lettere scritte e spedite e 200 quelle arrivate alla Segreteria; 16 sono le circolari e si fornisce un migliaio fra pareri e consigli. Significativo poi l'accordo con il laboratorio chimico della Camera di Commercio per il controllo dell' Ocratossina A, a seguito del rilascio del Certificato di Qualità.

ANNO 1999

Con il 14 febbraio viene soppressa la bolla di accompagnamento per lo zucche­ro, che tanta burocrazia aveva creato al settore. In quell'anno poi, si da' corso a una simpatica iniziativa: sotto il nome di "Un anno di storia del caffè" il G.T.T.C. riunisce tutti i dodici numeri mensili del periodico dell'anno precedente. In questo modo, gli interessati, possono avere una visione completa e aggregata del mercato del caffè nazionale ed internazionale, nonché della dinamica legislativa, fiscale e sociale. Il tutto in un utile volume rilegato. Nella seconda metà dell'anno viene distribuito il libricino Torrefattori ed Esercenti II nuovo contratto di agenzia. Il contenuto del saggio è decisamente utile per la categoria. All'interno indicazioni sui contratti tipo di vendita, fornitura e comodato, con relativi schemi pratici. È ancora di quell'anno l'azione promozionale che vede coinvolti i soci membri dell'iniziativa legata all’ Espresso Italiano di Qualità. Si tratta di un libricino divulgativo personalizzato che le aziende aderenti (quell'anno 21 torrefazioni) consegnano ai loro clienti. Il tutto in un'ottica di simpatica e piacevole divulgazione. Il 'Notiziario' è composto da otto facciate, con la presenza di ben tredici inserzionisti. Quest'anno viene fissato il concambio lira/euro che è pari a 1936,27 lire per 1 euro. La nuova moneta europea sostituirà la lira, ed inizierà ad aver valore solo dal 2002.

ANNO 2000

La fine del secolo vede sempre più consolidarsi l'idea di gruppo del G.T.T.C.: questo è l'esordio d'anno del 'Notiziario'. A dicembre, la nostra Organizzazione può contare su 63 soci ordinari e 191 sostenitori, incrementati nel corso dei primi quattro mesi dell'anno di un socio ordinario e ben sedici sostenitori. In data 7 febbraio 2000, il Ministero della Sanità comunica alla segreteria che il 'Manuale di corretta prassi igienica' (H.A.C.C.P.) risulta ben articolato e correttamente redatto. E questo uno dei soli tre annuali autorizzati a livello nazionale.Nel 2000 parte una campagna stampa promozionale del Gruppo rivolta a periodici specializzati e ai principali quotidiani del Nord-Est. Ciò porta a dei lusinghieri risultati d'immagine.

ANNO 2OO1

All'avvio del Terzo millennio, grossi e significativi ripetuti cambiamenti ai vertici degli uffici del G.T.T.C. Ciò che non ci si attendeva accadde: il fidato segretario Rinaldo Paduani, ci lascia definitivamente. La sua dipartita coglie tutti alla sprovvista nel marzo 2001. Dopo soli pochi mesi un altro gravissimo lutto colpisce il G.T.T.C. In settembre si è spento il dottor Vincenzo Caballini co. di Sassoferrato, allora presidente onorario del Sodalizio. Nell'Editoriale si fa chiaro cenno al fatto che "non è facile riassumere in poche righe oltre vent'anni di opera intensa e appassionata a favore della nostra Associazione e di tutta la categoria...". Al compianto segretario Rinaldo Paduani, farà seguito alla Segreteria il figlio. La Segreteria attiva una casella postale elettronica, per render ancora più vicino e globalizzato il Triveneto. Così facendo, il dialogo fra i diversi organi istituzionali diviene ancor più vicino. Nel numero di agosto del 2001 del 'Notiziario Torrefattori', dopo il cambio di direzione, muta parzialmente pure l'aspetto visivo: alla testatina si somma un lieve colore brunito.

ANNO 2OO2

Numero speciale quello di gennaio: come avvenuto per l'uscita del dicembre scorso, il "Notiziario" dedica quasi totalmente il suo spazio alla 'Specifica Tecnica dell'Espresso Italiano di Qualità'. Le 'regole' vengono approvate in data 15 gennaio 2002 dal Comitato appositamente predisposto. La certificazione è divenuta il cavallo di battaglia del Triveneto:'solo la qualità e la qualità certificata da enti terzi viene detto sarà in grado di sostenere le sfide nel comparto'. Nello specifico, la certificazione dà la possibilità di attribuire alla miscela di punta del Socio, un plus aggiuntivo. Nell'aprile di quell'anno, la Segreteria sarà affidata al signor Mario Parisi, persona seria e stimato professionista del settore, avendo lavorato presso uno spedizioniere portuale triestino per la bellezza di una quarantina d'anni. Ora gli uffici sono diretti dal signor Parisi, in seguito coadiuvato dal signor Antonio Franciosa. Anche gli uffici spostano la loro sede, trasferendosi in via della Raffineria 4 in primo piano, sempre a Trieste, divenendo più centrale rispetto al centro cittadino.In maggio di quell'anno, nuovo ulteriore impulso: a condurre il 'Notiziario Torrefattori' viene chiamato il giornalista Gianni Pistrini, già riconosciuto tecnico assaggiatore di caffè. Il Giornale acquisisce una nuova impronta, pur mantenendo fede ai suoi precursori: è più accattivante sia nell'impostazione grafica (dall'agosto 2002, alcune pagine del Periodico escono stampati in quadricromia), che nei suoi contenuti, volti a dare risposte concrete al Corpo associativo. Il 'Notiziario' diviene via via sempre più aggiornato e al passo con i tempi attuali del Terzo millennio. Muta pure la tipografia che diviene la Arti Grafiche Friulane.

ANNO 2OO3

Dal primo numero dell'anno, il 'Notiziario Torrefattori' inizia ad uscire con continuità in quadricromia, dando anche un impatto visivo più attraente. Muta pure il colore del marchio (GTTC), che diviene dorato, quasi a voler anticipare le sue prossime nozze d'oro. Dal mese di febbraio, a uscite alternate, la consistenza dell' house-organ aumenta a dodici facciate, grazie al significativo supporto dato dagli inserzionisti, che aumentano sensibilmente. La cresciuta fogliazione permette, agli autori ed estensori dei testi, un miglior approfondimento degli argomenti ed una più ampia ed articolata informazione: ad esempio, nelle uscite di febbraio e marzo, il 'Notiziario' contiene il testo integrale del nuovo Contratto Europeo del Caffè, in vigore dal 1° gennaio 2003. Non solo, da quest'anno vengono inseriti interessanti interventi pubblicati sulla stampa nazionale e internazionale, non sempre facilmente reperibili da tutti. Si tratta di una ridotta Rassegna stampa, nella quale però le notizie spaziano su contenuti dei più disparati: dalle problematiche sugli aromi aggiunti al caffè, alle macchine ad erogazione automatica, fino a riportare la notizia della costituzione a Trieste di un pubblico 'Museo del caffè', oppure alle piante del caffè che, nella città giuliana, crescono e fioriscono. Ad ogni numero del Periodico, la rubrica 'Vita associativa' contiene sempre interessanti informazioni utili al Socio, narrando i fatti più significativi.

ANNO 2OO4

È l'anno del Cinquantenario del Gruppo Triveneto....il resto fa parte di questo-periodo, con la cronaca dei giorni nostri di cui, noi tutti indistintamente, siamo artefici. A "fine di questo lungo intervento, alcune semplici righe pubblicate sul "Notiziario Torrefattori" del 15 aprile 1991 "...il G.T.T.C. è sempre stata un'organizzazione dinamica che ha difeso i legittimi interessi della categoria presso le autorità ed ha sempre fornito assistenza ai suoi associati e ritiene che l'associazionismo sia sempre più necessario per le piccole e medie aziende, specie in un futuro mercato aperto a tutti i colossi europe. E un altro paio, di righe riportate in quel lontano febbraio 1990, sul primo numero del "Notiziario Torrefattori", risuonano attuali e bene auguranti, ora come allora: ...auguriamo buona fortuna a tutti i nostri lettori.ed a noi stessi.

ANNO 2OO5

Il segretario diventa Antonio Franciosa.
Dal primo numero cambia la veste grafica che dà al notiziario un aspetto visivo moderno.
E’ l’ anno dell’ applicazione della legge sulla tracciabilità e rintracciabilità Questo perché l’ unione europea ha stabilito che dal 1° gennaio 2005 gli operatori del settore alimentare dovranno dare obbligatoriamente delle indicazioni relative alle origini dei prodotti e a chi è intervenuto nelle singole fasi della produzione lungo tutta la filiera. Il G.T.T.C. elabora un manuale che esplica tutti le azioni ed i procedimenti per mettersi al passo con la legge. Tale manuale viene fornito ad oltre 200 torrefattori tra il 2005 e il 2006.
Da ricordare il calendario con foto di fazendas di caffè offerte dalla Torrefazione San Giusto.

ANNO 2OO6

Nel febbraio di quest’ anno il notiziario cambia tipografia: Tipolito Astra di Trieste.
Aumentano il numero di pagine che viene portato da 16 a 20 fino alle attuali 24.
E’ l’ anno della TRIESTESPRESSO EXPO e il G.T.T.C vi partecipa con uno stand. In tale occasione pubblicizza l’ attivazione di corsi di caffè a domicilio strumento molto importante se si vuole dare al cliente un caffè preparato con maestria.

ANNO 2O10

La fotocomposizione e la stampa sono a cura dell'Art Group di Trieste.
Il numero dei soci tra ordinari e sostenitori è di 240.
Le Aziende convenzionate sono 30.
Le pagine del Notiziario sono minimo 32 per raggiungere anche in diversi numeri le 36 e 40 pagine.
Il Notiziario viene distribuito gratuitamente per posta a circa 2000 soggetti tutti interessati al mondo del caffè.
E’ l’ anno della TRIESTESPRESSO EXPO e il G.T.T.C vi partecipa con uno stand in tale occasione il Notiziario verrà distribuito in Fiera.

ANNO 2O11

A metà anno il notiziario cambia lo stile grafico.
A fine anno il numero dei soci raggiunge quota 251 (vedi la voce: “chi siamo”).